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Quest’opera è pubblicata sotto la licenza

Creative Commons  CC BY-NC-ND 3.0 IT

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Le azioni progettuali si articolano nella loro completezza su un periodo pluriennale e sono organizzate e strutturate  per raggiungere risultati consistenti e utilizzabili alla fine di ogni singola annualità. 

Nel 2019 l'organizzazione delle attività prevede la costruzione dello Strumento Informativo Climatologico Urbano (SIC-U), una sua prima applicazione ad  un caso pilota di sperimentazione e la restituzione ai target di progetto attraverso attività di capacity building.

COME SI SVOLGE

Il primo anno di progetto prevede quattro Azioni, inclusa quella di coordinamento e gestione del progetto.

 

Azione 1 – Strumento Informativo Climatologico Urbano (SIC-U)

 

La costruzione dello strumento parte con la costituzione e operatività di un gruppo di lavoro interdisciplinare, composto da esperti di settore di tutti i partner di progetto, che individuerà un primo insieme di dati e indicatori climatici di base afferenti alle problematicità climatiche del territorio e alle principali attività professionali di progettazione e gestione nel territorio urbano.

Parallelamente si procede all’elaborazione dei dati e degli indicatori climatici man mano identificati dal gruppo di lavoro interdisciplinare, calcolati per le stazioni della rete meteorologica di Fondazione OMD ricadenti nel bacino di studio del progetto e con riferimento al decennio in corso.

Viene infine stesa una prima versione di linee guida procedurali, riferita agli indicatori elaborati e alle principali esigenze operative sottese.

 

Azione 2 – Applicazione ad attività di pianificazione, progettazione e gestione


Con questa azione viene realizzata una fase di sperimentazione in un caso concreto di pianificazione a scala comunale: il progetto pilota è l’applicazione della climatologia funzionale alla redazione del PGT del Comune di Melzo - realizzata con il supporto del Centro Studi PIM-  che intende inserire nel proprio Piano di Governo del Territorio, e in eventuali altri strumenti di pianificazione e regolamenti, indirizzi e/o buone pratiche espressamente riferiti all’impatto dell’edificato e delle infrastrutture sul benessere microclimatico locale nonché legati ai temi dell’efficientamento energetico e dell’invarianza idraulica e idrologica.

Vi è inoltre la volontà di declinare operativamente negli strumenti di pianificazione comunale il principio di adattamento ai cambiamenti climatici urbani.

 

Azione 3 – Trasferimento ai target di progetto


La fase iniziale di disseminazione dei risultati ai target di progetto prevede nel 2019:

  • la restituzione via web, tramite sito dedicato, della climatologia funzionale nella forma di un database climatologico e della prima versione delle linee guida procedurali;

  • un evento pubblico di presentazione del progetto e dei suoi primi risultati;

  • due moduli di capacity building che affrontano nel dettaglio le caratteristiche del clima urbano, le interrelazioni con le attività antropiche e con le caratteristiche del tessuto e delle infrastrutture urbane.

Visione Pluriennale

Successivamente al primo anno di progetto si punterà a continuare l’attività del tavolo tecnico interdisciplinare e il dialogo e confronto con gli stakeholder, mirando all’esaustività delle informazioni climatiche operative intercettate e rappresentanti sia il panorama consolidato sia le best practice da implementare.


Si procederà poi alla spazializzazione dei dati e degli indicatori climatici, per ricavarne informazioni applicabili a tutti i centri urbani del territorio, indipendentemente dalla presenza di stazioni meteorologiche.

Per la spazializzazione si intende utilizzare, ove necessario e utile, dati monitorati da altre reti meteo affidabili dal punto di vista metrologico nonché dati di telerilevamento.

Da tale attività deriverà la realizzazione di un atlante climatico del territorio, dettagliato spazialmente ed eventualmente specializzato in termini di settori applicativi.

Verranno infine aggiornate e completate le linee guida di indirizzo e orientamento nell’utilizzo delle informazioni climatiche in modo corretto e in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici.


Nel prosieguo del progetto, l’applicazione della climatologia urbana funzionale si declinerà in primo luogo  a scala “di edificio” (es. diagnosi energetica, efficientamento sistema edificio-impianto) cercando di intercettare progetti mediante una manifestazione d’interesse indetta dagli Ordini professionali nel corso della prima annualità.

Il dialogo con gli stakeholder del tavolo tecnico interdisciplinare è funzionale anche a raccogliere la disponibilità alla sperimentazione, in secondo luogo, a scala “di quartiere”, in un’attività concreta di progettazione aperta e partecipata in cui si condividano obiettivi di sostenibilità sia socioeconomica che ambientale, con particolare attenzione alla tematica climatologica.


La fase più compiuta e completa di valorizzazione e restituzione dei risultati ottenuti può essere affrontata in questa fase finale del progetto.
Il sito web di progetto ospiterà, oltre al database climatologico, anche l’atlante climatico in web GIS e le linee guida definitive.
Verrà offerto un percorso di capacity building strutturato e operativo, realizzato ad opera delle fondazioni degli ordini professionali partner di progetto, articolato in una prima parte “introduttiva” comune e in successivi approfondimenti, specificatamente dedicati a tematiche settoriali e alle diverse professionalità.

A tali percorsi si  affiancheranno corsi di aggiornamento per figure professionali a carattere più gestionale (amministratori di condominio, tecnici degli enti pubblici) ed altre attività di disseminazione dei risultati raggiunti.