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Con il contributo di

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Quest’opera è pubblicata sotto la licenza

Creative Commons  CC BY-NC-ND 3.0 IT

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ClimaMi mira ad intercettare e supportare i professionisti che nell’ambito urbano milanese, svolgono attività di progettazione e gestione del territorio, dal singolo edifico all’intera area cittadina, con particolare riferimento all’edificato esistente.

Si vuole implementare e fornire una base operativa, solida, organizzata e aggiornata di informazioni e dati climatici necessari come punto di riferimento concreto e imprescindibile per l’adattamento al cambiamento climatico locale.

La resilienza urbana è strettamente connessa al clima della città e alla sua variabilità ed implica una capacità di adattamento e reazione proattiva al cambiamento a tutti i livelli della collettività. Il clima dell’area metropolitana milanese rispecchia e interagisce con la complessità del tessuto urbano e con gli usi/consumi energetici che la caratterizzano e che cambiano sempre più rapidamente. 

Enti locali, soggetti economici e cittadini giocano ruoli  importanti e diversificati: dal progettare e realizzare piani di intervento e regolamenti, al produrre beni e servizi, individuare e adottare comportamenti in grado di mitigare e, soprattutto, assorbire l’impatto ambientale derivante dalla somma delle modalità di antropizzazione locale del territorio e del surriscaldamento globale.

 

Manca però a tutt’oggi una strategia condivisa  per affrontare le problematiche a livello urbano.
Una strategia di adattamento importante e ritenuta sempre più indispensabile e complementare a quanto messo in campo a livello istituzionale riguarda la modalità di risposta alle sollecitazioni del cambiamento climatico da parte dei portatori di interesse diretti.

La capacità di lettura e comprensione della complessità climatica urbana deve costituire un incentivo alla divulgazione e all’aggiornamento professionale continuo.
Rendere consapevole del fenomeno e delle responsabilità specifiche la comunità, intesa come operatori economici e cittadini/consumatori finali è considerata infatti la prima strategia di adattamento al cambiamento climatico “dal basso”.

In "ClimaMi" climatologi, architetti, ingegneri e tecnici operanti nei più diversi settori applicativi lavoreranno insieme per individuare ed elaborare un framework integrato di dati e informazioni climatiche,  attualmente non disponibile con il dettaglio desiderato, indispensabile per una moltitudine di ambiti applicativi, che potrebbero così beneficiare della disponibilità di indicatori climatici operativi, aggiornati e sito riferiti: dalla gestione dell’Energia (efficientamento energetico del parco edifici, diagnosi energetiche, riqualificazione/progettazione edificio-impianto, contabilità energetica, conduzione e manutenzione impianti HVAC) al controllo e gestione delle acque pluviali (invarianza idraulica e idrologica - deflussi e allagamenti urbani, recupero/riutilizzo acque piovane), dall’ Urbanistica (pavimentazioni di spazi pubblici e privati, materiali e colorazioni per edifici, green/blue solutions, recupero aree dismesse, progettazione piazze e nuovi quartieri, ristrutturazioni edilizie, interventi/piani urbani di adattamento climatico) alla Salute pubblica (comfort microclimatico di spazi pubblici; piani di informazione e protezione da ondate di calore delle fasce di popolazioni più deboli e caratterizzate da maggior residenzialità) e in ambito  diAssicurazioni e Finanza (coperture eventi naturali estremi, weather derivatives).

Il progetto

Dimensione TERRITORIALE

Il progetto prende in considerazione il bacino aerologico milanese, comprendente i comuni della Città Metropolitana Milanese, della provincia di Monza e Brianza e di alcuni comuni limitrofi delle provincie di Varese, Pavia e Lodi.

I punti evidenziati sulla mappa identificano le stazioni della rete meteorologica di Fondazione OMD, ricadenti nel bacino di studio del progetto.

In tale area, si punta a fornire risposte e soluzioni a differenti  elementi di criticità,  che vengono di seguito descritti:

  • Un basso livello di conoscenza del clima urbano, delle scale spazio-temporali climatologiche e dell’aggiornamento professionale dei progettisti (quali ingegneri e architetti) in materia di adattamento ai cambiamenti climatici.

  • La scarsità di dati e indicatori meteo-climatici in area urbana, e  l'inadeguatezza delle attuali informazioni meteo-climatiche, a causa della rapida evoluzione del clima e del contesto urbano negli ultimi due decenni.

  • Una lacunosa conoscenza della distribuzione spaziale di variabili e fenomeni climatici (di tipo termico, igrometrico, pluviometrico, anemologico, radiativo) in Milano e nelle altre aree urbane del bacino aerologico milanese.

  • La mancanza di un atlante climatico urbano, particolarmente rilevante per la città di Milano, e di  indicazioni sulle incertezze associate ai dati climatici, sulle caratteristiche di localizzazione delle stazioni meteo-climatiche (metadati) che influenzano il significato oltreché il valore del parametro fisico misurato.

  • Una carenza di interdisciplinarità e comunicazione tra diversi settori di attività influenzate dal clima e/o influenzanti il clima stesso che porta ciascun settore applicativo ad elaborare una tantum sintesi e tabelle climatologiche che risultano presto obsolete nel contesto di un clima locale rapidamente variabile.

  • Una bassa conoscenza da parte della collettività (cittadini come utenti finali, media) relativamente alle caratteristiche del cambiamento climatico urbano e alle relative strategie di adattamento e mitigazione.

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Target

Sono beneficiari diretti del progetto:

  • i progettisti nei settori energetico, edile-impiantistico, urbanistico, sanitario (ingegneri, architetti, urbanisti, periti industriali, geometri ...) che operano nel territorio milanese;

  • i professionisti che svolgono attività di gestione nel territorio urbano nei medesimi settori (es. amministratori di condominio, tecnici delle Utility energetiche o di gestione acque) – ;

  • i tecnici e gli amministratori degli enti pubblici territoriali;

  • la comunità scientifica.


Sono target indiretti del progetto la collettività (intesa come cittadini-utenti finali, media) e gli operatori economici produttori di beni e servizi.